Consulenza fiscale

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L’assistenza fiscale non prevede quote o contributi associativi

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I nostri servizi

MODELLO 730

  • Il 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata dei soggetti che si avvalgono dell’assistenza fiscale.
    I vantaggi di scegliere il modello 730
    • I conguagli (il rimborso del credito o la trattenuta del debito) avvengono direttamente in busta paga dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico a partire dallo stipendio di luglio o dalla pensione di agosto, oppure il rimborso dall'Agenzia delle Entrate per chi non ha un datore di lavoro.
    Termini di presentazione del modello 730 2026
    Il modello 730 viene compilato da aprile fino al 30 settembre
    • Il servizio avviene su appuntamento;
    • Contattaci per concordare la data e l'orario a te più graditi;
    • Inviamo il promemoria dell'appuntamento con un elenco contenente i documenti principali da portare;
    • Il nostro obiettivo è fornirti un servizio competente, professionale ed accurato, consegnandoti il modello 730 elaborato contestualmente all'appuntamento.
    Se vuoi fare il 730 con noi comodamente da casa Inforpro mette a tua disposizione il MyDigitalCaf un portale interattivo, affidabile e sicuro, pensato e sviluppato per offrire ai nostri clienti uno sportello virtuale dei servizi Inforpro.
    Perché scegliere Inforpro
    • l nostri clienti sono seguiti non solo durante la compilazione del modello 730 ma anche prima e dopo, con un'assistenza tutto l'anno;
    • Non chiediamo tessere di iscrizione · In caso di controllo degli oneri inseriti, l'Agenzia delle Entrate si rivolge direttamente a noi;
    • In caso di errore di compilazione o di inserimento di una spesa contestata dall'Agenzia delle Entrate, ne siamo responsabili, sostenendo direttamente il costo dell'errore (per questo abbiamo l'obbligo di visionare la documentazione necessaria per verificare la conformità dei dati inseriti nel 730, anche se già presenti nel modello precompilato messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate).
    Chi può presentare il modello 730
    Possono presentare il modello 730 coloro che nel 2025 sono:
    • lavoratori dipendenti o pensionati;
    • persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità);
    • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
    • sacerdoti della Chiesa cattolica;
    • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
    • persone impegnate in lavori socialmente utili;
    • lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di presentazione della dichiarazione al terzo mese successivo;
    • personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato, se il contratto dura almeno dal mese di settembre dell’anno 2025 al mese di giugno dell’anno 2026;
    • produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (Mod. 770), IRAP e IVA.
    Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel 2025 hanno percepito:
    • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (es. co.co.co. e contratti di lavoro a progetto);
    • redditi dei terreni e dei fabbricati;
    • redditi di capitale;
    • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (es. prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
    • redditi diversi (es. redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);
    • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D.
    In caso di modello 730 senza sostituto, per ridurre i tempi di erogazione del rimborso stesso, puoi comunicare direttamente all’Agenzia delle Entrate le tue coordinate bancarie mediante i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate o presentare la richiesta di accreditamento ad un qualsiasi ufficio locale. Se dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso viene erogato dall’Agenzia delle Entrate; se, invece, emerge un debito, il pagamento viene effettuato tramite il modello F24.
    Il modello 730 per i coniugi, persone incapaci e decedute 
    Chi presenta la dichiarazione per conto di persone incapaci, compresi i minori, o per il contribuente deceduto può utilizzare il modello 730 se per questi ricorrono le condizioni descritte.
    Per la dichiarazione dei redditi relative all’anno d’imposta 2025 delle persone decedute nel 2025 o entro il 30 settembre 2026, gli eredi possono utilizzare il modello 730. Per le persone decedute successivamente al 30 settembre 2026, la dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2025 può essere presentata utilizzando esclusivamente il Modello Redditi PF.
    Se entrambi i coniugi possiedono solo redditi per i quali è possibile la compilazione del modello 730 e almeno uno dei due può utilizzare questo modello, i coniugi possono presentare la forma congiunta del modello 730. Non è possibile però utilizzare la forma congiunta se si presenta la dichiarazione per conto di persone incapaci, compresi i minori, e nel caso di decesso di uno dei coniugi avvenuto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi.
    Chi non può presentare il modello 730
    Non possono presentare il modello 730 ma invece devono presentare il Modello Redditi Persone Fisiche 2026 coloro che:
    1. nel 2025 hanno percepito:
    • redditi derivanti da produzione di “agroenergie” oltre i limiti previsti dal decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66;
    • redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;
    • redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;
    • redditi di lavoro autonomo a cui, ai fini delle imposte sui redditi, si applica l’art. 50 del Tuir (soci delle cooperative artigiane);
    • redditi “diversi” non compresi tra quelli indicati nel quadro D, righi D4 e D5;
    • plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
    • redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario.
    2. nel 2025 e/o nel 2026 non sono residenti in Italia;
    3. devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP, Mod. 770 (sostituti d’imposta);
    4. utilizzano crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero di diversi da quelli di cui al rigo G4;
    5. nel 2025 hanno percepito redditi da pensione di cui all’articolo 49, comma 2, lettera a) del TUIR erogati da soggetti esteri, delle persone fisiche che trasferiscono in Italia la propria residenza in uno dei comuni appartenenti al territorio del Mezzogiorno, con popolazione non superiore ai 20.000 abitanti, situati nelle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia;
    6. devono compilare il prospetto degli aiuti di Stato;
    7. coloro che destinano a locazione più di 4 appartamenti.
    Modello 730 singolo: 45€
    Check List 730/2026

MODELLO REDDITI

  • Redditi PF (ex. Unico) è un modello che permette di presentare la dichiarazione dei redditi per le persone fisiche.
    A differenza del modello 730, la liquidazione delle imposte non avviene attraverso un sostituto d'imposta ma deve provvedere direttamente il contribuente.
     
    Quando presentare il Modello Redditi
    • Compiliamo i Modelli Redditi da maggio a fine settembre;
    • Ti sei accorto che vuoi o devi presentare il Modello Redditi ma i termini sono scaduti? Entro 90 giorni, con una piccola sanzione, puoi presentarlo "tardivamente". Per farlo, puoi avvalerti del nostro servizio di ravvedimento operoso

    Quando e come si paga il conguaglio delle imposte

    • 30 giugno 2026: saldo per anno 2025 e prima rata di acconto per il 2026;
    • 31 luglio 2026: saldo per anno 2025 e prima rata di acconto per il 2026 con una maggiorazione dello 0,40% (4 euro in più su 1000 euro di imposta dovuta), a titolo di interesse;
    • 1 dicembre 2026: seconda rata di acconto 2026;
    • I versamenti sono rateizzabili con l'aggiunta di un importo a titolo di interesse;
    • Tutti i versamenti devo avvenire solo attraverso il Modello F24.

    Compensazione

    • La compensazione è la possibilità data dalla normativa di usare un credito che si ha verso il fisco, per pagare un debito verso lo stesso;
    • Il contribuente quindi, se vuole, può compensare tra di loro i crediti e i debiti verso lo Stato risultanti dalla dichiarazione o utilizzare un credito che già aveva per pagare quanto dovuto;
    • Il modello F24 deve essere presentato in ogni caso da chi opera la compensazione anche se il saldo finale indicato dovesse risultare uguale a zero per effetto della compensazione stessa.

    Ti ricordiamo che dal 2020 il pagamento del modello F24, per ogni compensazione di crediti d’imposta, deve essere obbligatoriamente presentato attraverso i servizi online dell’Agenzia delle Entrate, come specificato nella risoluzione dell'Agenzia delle Entrate numero 110/E del 31 dicembre 2019.

     
    Breve guida di chi deve presentare il Modello Redditi Persone Fisiche
    Devono presentare il Modello Redditi PF 2025 i contribuenti che si trovano in una delle seguenti situazioni:
    1. nel 2025 hanno percepito:
    • redditi derivanti da produzione di “agroenergie” oltre i limiti previsti dal decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66;
    • redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;
    • redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;
    • redditi di lavoro autonomo a cui, ai fini delle imposte sui redditi, si applica l’art. 50 del Tuir (soci delle cooperative artigiane);
    • redditi “diversi” non compresi tra quelli indicati nel quadro D, righi D4 e D5;
    • plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
    • redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario;

    2. nel 2025 e/o nel 2026 non sono residenti in Italia;

    3. devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP, Mod. 770 (sostituti d’imposta);
    4. utilizzano crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero diversi da quelli di cui al rigo G4;
    5. nel 2025 hanno percepito redditi da pensione di cui all’articolo 49, comma 2, lettera a) del TUIR erogati da soggetti esteri, delle persone fisiche che trasferiscono in Italia la propria residenza in uno dei comuni appartenenti al territorio del Mezzogiorno, con popolazione non superiore ai 20.000 abitanti, situati nelle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia;
    6. devono compilare il prospetto degli aiuti di Stato;
    7. coloro che destinano a locazione più di 4 appartamenti.
     
    Tutti coloro che possono presentare il Modello 730, in alternativa, possono presentare il Modello Redditi Persone Fisiche.
     
    Per la dichiarazione dei redditi relative all’anno d’imposta 2025 delle persone decedute nel 2025 o entro il 30 settembre 2026, gli eredi possono utilizzare il modello 730. Per le persone decedute successivamente al 30 settembre 2026, la dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2025 può essere presentata utilizzando esclusivamente il Modello Redditi PF.
     
    Modello Redditi: 60€

IMU

  • L'IMU è dovuta:
    • sulle abitazioni principali considerate di lusso (categorie catastali A1/A8/A9); 
    • sulle seconde pertinenze delle abitazioni principali della stessa categoria (ad esempio sul secondo box);
    • sugli immobili detenuti oltre all'abitazione principale

    Quando si deve pagare

    • Si versa in due rate: l'acconto entro il 16 giugno 2026 e il saldo entro il 16 dicembre 2026;
    • Noi calcoliamo l'imposta dovuta e predisponiamo i modelli F24 di pagamento (acconto e saldo)

    Modello IMU calcolo e stampa modello di pagamento: 20€

MODELLO ISEE/DSU

Cos’ è l'ISEE e a cosa ti può servire:

    • L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è lo strumento principale in Italia per valutare la condizione economica delle famiglie ed è una certificazione rilasciata dall'INPS;
    • La sua elaborazione è possibile solo attraverso la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), da compilare per ciascun membro del nucleo familiare (minori compresi), nella quale si devono indicare le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale;
    • L'ISEE serve per la richiesta di prestazioni agevolate per i minorenni, servizi sociali o assistenziali, per l'accesso a servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (telefono, luce, gas...), per l'attribuzione della fascia di pagamento dell'università.

Scegli la giusta DSU

Per elaborare l'ISEE, esistono tre modelli base di DSU (Integrale, Mini e DSU ISEE corrente)

    • è obbligatorio utilizzare la DSU integrale per: 1. la richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario; 2. la presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti; 3. la presenza nel nucleo di figli i cui genitori non siano coniugati tra loro, né conviventi; 4. l'esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o la sospensione degli adempimenti tributari;
    • la DSU Mini (più semplice) può essere utilizzata per tutte le altre casistiche (ISEE standard);
    • la DSU ISEE corrente può essere presentata nel caso in cui vi sia già un ISEE ORDSINARIO in corso di validità ed in presenza di rilevanti variazioni del reddito dovute ad eventi avversi come la perdita del posto di lavoro.

La prima elaborazione e quelle successive alla prima, esclusivamente nel caso di variazione dei componenti il nucleo familiare, sono servizi gratuiti.

Dalla seconda elaborazione, è previsto un contributo economico da parte del cliente.

Tempistiche:

    • l'INPS, dalla ricezione del modello, si riserva fino a dieci giorni lavorativi per dare l'attestazione o l'esito di scarto;
    • ad ogni rinvio, si rinnovano le tempistiche;
    • noi, per elaborare e trasmettere all'INPS il tuo modello, impieghiamo di norma cinque giorni lavorativi (in fase di campagna fiscale, potrebbe essere qualche giorno in più);
    • per avere l'attestazione, quindi, occorrono minimo quindici giorni lavorativi

Attenzione!

I redditi presi in esame sono quelli relativi a due anni prima quindi nell’ISEE 2026 si fa riferimento ai redditi 2024 presenti nei modelli CU 2025 redditi 2024 o, se presentata dichiarazione dei redditi, quelli presenti nel 730 2025 redditi 2024 o Modello Redditi 2025 redditi 2024.

I dati relativi ai patrimoni mobiliari ed immobiliari da indicare sono quelli al 31 dicembre di due anni prima quindi si fa riferimento al valore delle case e dei conti correnti posseduti al 31 dicembre 2024.

Ti elenchiamo le principali prestazioni per cui è richiesto l'ISEE:

    • assegno unico e universale;
    • assegno di Inclusione;
    • asili nido e altri servizi educativi per l'infanzia;
    • mense scolastiche;
    • prestazioni scolastiche (libri scolastici, borse di studio, ecc.);
    • agevolazioni per tasse universitarie;
    • prestazioni del diritto allo studio universitario;
    • servizi sociosanitari domiciliari;
    • servizi sociosanitari diurni, residenziali, ecc.;
    • agevolazioni per servizi di pubblica utilità (telefono, luce, gas);
    • agevolazioni previste dai Comuni e Regioni;
    • altre prestazioni economiche assistenziali.

DOCUMENTAZIONE ISEE 2026

REGISTRAZIONE CONTRATTI DI LOCAZIONE

  • Tutti i contratti di locazione e affitto di beni immobili devono essere obbligatoriamente registrati dall’affittuario (conduttore) o dal proprietario (locatore), qualunque sia l’ammontare del canone pattuito. Entrambi ne sono responsabili.
    Non c’è obbligo di registrazione, invece, per i contratti che non superano i 30 giorni complessivi nell’anno. La registrazione dei contratti di locazione deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla sua decorrenza, se anteriore. 
     
    Breve guida per la scelta del regime di canone di locazione 
    Esistono due tipologie di canone di locazione che comportano due modalità diverse di tassazione:
     
    Regime ordinario
    • sono dovute, al momento della registrazione, l’imposta di registro e l’imposta di bollo;
    • ogni anno vanno riversate l’imposta di registro e l’imposta di bollo (se non si è optato per versarle in un'unica soluzione in fase di registrazione);
    • il reddito derivante dalla locazione concorrerà a formare il reddito complessivo del locatore per IRPEF e addizionali (il canone percepito è tassato con l'aliquota del proprio reddito di lavoro/pensione);

    Regime di cedolare secca

    • è regime opzionale per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo effettuati tra persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di un’attività d’impresa o professionale;
    • prevede il pagamento di un’imposta (21% per il canone libero; 15%, ridotta al 10% fino al 2019 per il canone concordato) sostitutiva di Irpef e addizionali per il reddito derivante dall’affitto dell’immobile e l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro e dall’imposta di bollo per registrazioni, risoluzioni e proroghe del contratto;
    • il locatore rinuncia alla facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone di locazione, anche se è previsto nel contratto, inclusa la variazione accertata dall’Istat dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell’anno precedente.

    Ricordiamo che solo per il 2019 anche i contratti di locazione di tipo strumentale possono essere assoggettati al regime opzionale della cedolare secca. 

     
    Se vuoi, siamo a disposizione per consigliarti sulla modalità di locazione più conveniente per la tua situazione economica. 
     
    Erogazione del servizio
    • Riceviamo dal cliente la delega di incarico per provvedere alla registrazione telematica del contratto di locazione e la documentazione necessaria (vedi sotto);
    • Diamo conferma della presa in carico del servizio e dell'impegno alla trasmissione della richiesta di registrazione all'Agenzia delle Entrate;
    • Inseriamo tutti i dati nel modello RLI;
    • Ne forniamo copia al cliente per verifica e conferma;
    • Inviamo telematicamente il file all'Agenzia delle Entrate;
    • Inviamo al cliente la ricevuta dell'Agenzia delle Entrate attestante l'avvenuta ricezione del modello.

    Documenti che ci servono per erogare il servizio

    • Una copia del contratto di locazione, sottoscritto dalla parti interessate (locatore e locatario);
    • In caso di contratto in regime ordinario, IBAN del soggetto che si fa carico dei costi di registrazione 

    Oltre che della registrazione dei nuovi contratti, ci occupiamo anche della registrazione dei rinnovi, delle variazioni e delle cessazioni dei contratti di locazione.

SUCCESSIONI

  • Assistenza sulla dichiarazione che necessita di presentazione da parte degli eredi, dei legatari entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente.